Procura Generale Perugia,
p.zza Matteotti 06100 PERUGIA
e p.c. dott. Nordio, c/o MINISTERO GRAZIA E GIUSTIZIA
VIA ARENULA 70, 00186 R O M A
On. GIORGIA MELONI, Presidente del Consiglio
c/o FdI via della Scrofa 39
00186 ROMA
OGGETTO: sintesi siti internet, e richiesta accertamenti tangentopoli enti pubblici.
Egregio sig. Procuratore Generale,
a seguito di dettagliato consiglio dell’ emarginato giudice di cui al punto 6 della 49° Integrazione del www.casigiudiziari.it, giudice che – stante le notizie riferite a mezzo personali conoscenze – vuol mantenere l’anonimato per timore di vendette e ritorsioni, si formula la presente, che è contemporaneamente a) sintesi riassuntiva di tutti i precedenti siti www.casigiudiziari.it, www.arteetangenti.com, www.ilmostrodifirenze.com, b) sintesi del pensiero dei cittadini lettori ed elettori, e c) sintesi (riportata in calce) di specifiche richieste di indagini dall’ emarginato giudice suggerite.
Detta lettera si articola quindi di 3 paragrafi o argomenti:
1) abbandono minore (reato che non va in prescrizione),
2) reiterazione di 3° lettera Procura Generale del 13/10/2020 contenente molteplici notizie di reato in aggiunta a quanto già tratteggiato e/o documentato nei complessivi 3 siti, cui detta Procura Generale non ha mai dato seguito, gravemente omettendo azione doverosa,
3) nuova complessiva istanza circa la attuale tangentopoli nei vari Enti Pubblici.
Premettiamo sin da ora che la presente sintesi – necessaria per dare ordine e logica alla montagna di spunti e dati dei 3 siti – contribuisce a dare la vera immagine di Magistratura, Politica e Organi ad essi annessi e connessi, tutti purtroppo gravemente compromessi da quanto qui documentato e riportato. Ciò – piaccia o non piaccia – è la oggettiva verità, che – a detta dei cittadini lettori ed elettori – testimonia in modo incontrovertibile il grado di corruzione, e di conseguente ipocrisia in cui si trova chi gestisce il potere. Situazione a cui si devono dare risposte oramai non più procrastinabili.
La complessiva e annosa Documentazione qui inserita dimostra inequivocabilmente le omissioni e/o forzature procedurali della Magistratura a tutti i livelli, dai periferici agli apicali; la capillare pratica tangentizia praticata da ogni colore politico (vedasi oltre); le omissioni di indagini sull’ intrecciato ginepraio di usura/ banche/ prostituzione/
Ecco ora la sintesi analitica dei 3 punti, argomento per argomento.
1) abbandono minore per circa 10 ore a molti km di distanza. Per i cittadini lettori rimane certo che anche in questo caso (come nel caso delle notizie di reato riportate nella triplice Racc AR alla Procura Generale [vedi oltre]), la magistratura abbia voluto e voglia pervicacemente omettere di accertare la verità e di indagare una situazione criminosa, cosa ancor più grave in questo caso essendo il reato non prescrivibile, e pertanto l’ atto più che dovuto. Né la giustificazione “buonista” di taluno magistrato può applicarsi al presente caso, poiché come già si è detto, la sig.ra (coinvolta suo malgrado) quando interrogata sarà nella facoltà di dimostrare di non avere avuto alcuna responsabilità. Cade perciò la giustificazione “buonista” del non voler nuocere alla predetta signora, ma rimane la sostanza della vicenda: le perduranti omissioni della magistratura. Il cittadino lettore – visto il totale discredito che oramai sembra avvolgere la più parte della magistratura umbra, e non solo umbra – ritiene che tali reiterati comportamenti e omissioni siano causati sia dal timore di dover rendere pubblici i nomi eccellenti dei frequentatori del cosiddetto agriturismo, ma anche o forse soprattutto dei vari soggetti istituzionali coinvolti passivamente o attivamente (stando alle numerose ricorrenti voci circolanti), o che erano a capo dell’organizzazione (giro di prostituzione con annessi e connessi). Se al discredito che ammanta la magistratura in generale e quella umbra in particolare, si aggiunge il particolare non trascurabile dei lauti stipendi e prebende indegnamente percepiti, e l’ ipocrita ritornello (vedi oltre) che spesso risuona sulla “autonomia e indipendenza della magistratura”, tale situazione per il cittadino lettore ed elettore è fonte di rilevante nervosismo e indignazione.
2) reiterazione di 3° lettera Procura Generale: su input dei cittadini lettori, si reitera integralmente la lettera 13/10/2020 del www.casigiudiziari.it 14° Integrazione, non essendo possibile e/o opportuno che decine di migliaia di lettori ed elettori l’abbiano letta, ma che la Procura Generale – che non ha mai dato seguito a quanto ivi scritto onde poter avviare le indagini – possa dire di non averne avuta notizia. Quindi, per evitare equivoci, si reitera integralmente, cioè nulla aggiungendo al già scritto, aggiungendo però al successivo punto 3) sintesi complessiva di tutte le questioni sollevate nei 3 siti www.casigiudiziari.it, www.arteetangenti.com, www.ilmostrodifirenze.com, e – sempre su suggerimento dell’ emarginato giudice – formulando nuova attuale richiesta, come in oggetto:
OGGETTO: Memoriale Integrativo ad Esposti 01/08/2020 e 08/09/2020.
Con il presente si integra quanto inviato precedentemente, e – in qualità di persona informata dei fatti – si danno sinteticamente notizie onde contribuire alle indagini, con il medesimo spirito collaborativo usato a suo tempo coll’ Ispettore Fantauzzi della Polizia Criminale. Con ciò dando anche una possibile giustificazione logica all’ annoso operato di certi Organi Inquirenti.
Si premette che, data l’ attuale inchiesta Palamara, è pleonastico dire che anche qui si sia sentito parlare di tangenti o favori dati e/o avuti per aggiustare Sentenze e iter processuali, con prassi che spesso mina il fine della Magistratura di accertare la verità onde esercitare la giustizia.
Ciò premesso, lo scrivente segnala circostanze e nomi appresi, secondo quanto segue:
1 – Organi Inquirenti: fu riferito che vari Magistrati e Consimili abbiano doppia vita, con partecipazione a festini e orge con uso di droga, praticando in taluni casi la prostituzione. A tal proposito lo scrivente – nei tre mesi in cui fece parte del Movimento Italia dei Valori chiamato dal sen. Di Pietro, Movimento da cui uscì presto vista l’ inerzia sulla tangentopoli musicale, sulla tangentopoli ricostruzione terremoto (ing. capo di *****) e sull’ arresto nel carcere di Parma del braccio destro del ***** per l’ inchiesta Girasole (tratta delle bianche, prostituzione dall’ est europeo, presumibile coinvolgimento del dott. *****, Vicedirettore Cassa di Risparmio *****) – ebbe modo di incontrare un contadino usurato cui avevano sottratto il rurale con laghetto sito in zona Ferro di Cavallo (PG), il quale contadino riferiva che il rustico veniva usato per festini e simili, con la partecipazione di vari magistrati e non solo. Dei vari citati e sconosciuti, il sottoscritto ricordò il PM *****, lo stesso che aveva archiviato il 1° Esposto relativo alle firme false in bilancio pubblico, che aveva mandato a chiamare il teste ***** senza racc AR ma con semplice foglietto volante, e che nell’ interrogatorio di questi – come da registrazione in sito riportata – avendo il teste riferito particolari penalmente rilevanti, ed essendosi il PM accertato preventivamente che il teste non fosse stato registrato, propendeva per stralciare il tutto dal verbale;
2 – Prostituzione: ad integrazione del 1° paragrafo, fu riferito da ***** che il ***** fosse da anni conosciuto e segnalato quale possessore di droga per uso personale; da altra fonte si apprendeva che se ne potesse usare per adescare le incaute, mettendo polverine nelle bibite offerte da bere; la fonte del successivo punto 3 dichiarò che molta droga sequestrata dalle forze dell’ Ordine non venga distrutta, ma riutilizzata o riciclata;
3 – Pedofilia: che il mondo dei Minori sia attiguo alla pedofilia, e che questa sia attigua a riti pedofilo-satanici è cosa risaputa, senza dover scomodare chi in pubblica intervista avrebbe affermato l’ Occidente essere nelle mani di una potente lobby pedo-satanica, con struttura piramidale interconnessa e articolata sul territorio. Ciò fu anche accennato dal dott. Fantauzzi, all’ epoca in forza nella Polizia Criminale di Perugia. In breve i fatti: lo scrivente veniva convocato in Questura, e a bruciapelo gli veniva mostrata copia di pagina del sito www.arteetangenti.com da lui redatto, contenente nominativi vari. Gli veniva chiesto come avesse avuto tali minuziose informazioni, e gli veniva richiesta collaborazione, dato che molti dei nomi presenti nell’ elenco della Tangentopoli Musicale comparivano nell’ inchiesta del Mostro di Firenze/delitto Narducci: ***** (funzionario Regione), ***** (Conservatorio di *****), ***** (Amici della Musica di *****), etc. Nell’ incontro il Fantauzzi accennava ai ruoli che essi avevano nell’ organizzazione e nei riti. Lo scrivente pertanto si attivava, e andava da persona ora da tempo deceduta (per cause naturali) che gli forniva dettagliate informazioni, sotto promessa di non rivelare il proprio nome, temendo drastiche vendette. Il fitto foglio di informazioni e nomi redatto lasciarono dubbioso e perplesso lo scrivente. Ma quando alla successiva lettura fatta al dott. Fantauzzi questi confermò che il dettaglio sui corpicini di bambini uccisi e sacrificati da ricercare in un pozzo artesiano vicino Cannara aveva già avuto riscontro, il sottoscritto ebbe la prova inaspettata che quanto scritto fosse tutto vero, e che talune volte aveva stretto la mano a degli assassini. La fonte parlava di personaggi importanti, in alto socialmente parlando, e di tutte le professioni. Prevedeva difficoltà di indagine visto il genere dei coinvolti. La fonte confermava il nesso tra Minori pedofilia e satanismo, e parlava di riciclo della droga sequestrata, che non veniva distrutta ma riutilizzata o reimmessa quale fonte di ulteriori guadagni, o usata in festini orgiastici. Dei nomi citati, il sottoscritto ricorda ancora un tale in ambiente medico dal nome curioso di *****, vittima di questi personaggi. Cenni particolari vennero fatti sul potentissimo architetto *****, sul suo potere locale e i suoi legami internazionali, sul ***** e relativo sequestro, sul *****. Per quanto riguarda i Minori, lo scrivente segnala la irritualità della convocazione a lui fatta lo scorso anno con vistose anomalie formali: semplice convocazione telefonica senza nessun foglio scritto, diniego nel ricevere documentazione a mezzo racc AR come prospettato dallo scrivente preferendo un generico inoltro a mano, ammonimento a non usare la mail istituzionale per comunicazioni (a questo proposito, e nell’ intento di integrare le molteplici anomalie procedurali riportate in Esposto 08/09/2020, lo scrivente segnala anche di aver assistito – nel dibattimento relativo alle firme false in bilancio con pubbliche sovvenzioni, quindi in altro contesto – alla macroscopica anomalia della contemporanea convocazione in aula e conseguente interrogatorio di due testimoni, anziché in momenti separati come logica e Legge impongono); dando cioè al sottoscritto la sensazione di preferire azioni che non lasciassero traccia, anziché metodologie chiare e trasparenti; inoltre nei 2/3 colloqui avuti, lo scrivente notò come l’ interlocutore parlasse incongruentemente, talvolta dicendo di nulla sapere, talvolta di sapere in parte o tutto;
4 – Traffico d’ armi: fu riferito da altra persona ora defunta (sig. *****) che indagini su traffico d’ armi lambirono o investirono l’ Arma, nella persona del M.llo *****, cui materiale fu trovato a casa, e che veniva utilizzato per operazioni non chiare; e che per tali indagini lo ***** (punto 3) sarebbe stato lambito, per cui per un anno si appoggiò agli Amici della Musica di *****, per poi tornare agli Amici di ***** una volta calmatesi le acque. Da notare che – come segnalato in www.arteetangenti.com – il già sindaco di ***** ***** fu anche docente alla Stranieri di *****, membro degli Amici della Musica di ***** e della *****, e Direttore Artistico del ***** e dell’ Operà di *****;
5 – Usura: al sottoscritto la sig.ra *****, proprietaria di un emporio con notevole giro d’ affari, riferì di essere stata usurata, e di aver perso quasi tutto quello che aveva, tranne la villetta (zona *****) che riuscì a dare ai figli; rivoltasi al centro antiusura per avere un fondo onde far ripartire l’ attività, e avuta una somma di € 200.000, questo le venne formalizzato con delibera scritta, ma alla scadenza prefissata nulla fu accreditato in ccb. Alla richiesta di chiarimenti della *****, le fu risposto che un banale disguido tecnico aveva originato il ritardo, ma che sarebbe stato sanato quanto prima. Ma nulla fu poi mai versato di quanto deliberato, e – poiché il magistrato Antiusura era stato nel frattempo promosso a Procuratore Capo – la ***** si trovò nella assurda condizione di dover denunciare al Procuratore Capo lo stesso Procuratore nella precedente veste di capo dell’ Antiusura;
6 – Sistema: la fonte del punto 3 diceva che tutto questo degrado abbia portato alla instaurazione di un “sistema” 40ennale di corruzione assai capillare ed esteso, in cui è coinvolta non solo la ***** (vedi www.ilmostrodifirenze.
Va da sé che, alla luce di tutto quanto sopra, la parte di Organi Inquirenti colposamente o dolosamente o direttamente o indirettamente coinvolta, non possa perseguire gli alti scopi per cui è stata preposta, favorendo al contrario la conservazione del “sistema” e/o la sistematica protezione di chi ne faccia parte o ne sia stato suo malgrado coinvolto, in taluni casi per non essere costretta in ultima analisi ad indagare anche su se stessa.
CONCLUDENDO
nell’ aver dato sinteticamente notizie onde contribuire alle indagini, lo scrivente non ritiene opportuno esporre per iscritto determinati e più precisi elementi, ma resta a Sua completa disposizione per un incontro, al fine di approfondire ulteriori particolari e individuare i responsabili (come da propria conoscenza) riguardanti i fatti genericamente sopradescritti.
Distinti saluti.
Perugia, 13/10/2020.
3) nuova complessiva istanza circa la attuale tangentopoli: tutto quanto premesso nei punti 1) e 2) è solo piccola parte di quanto tratteggiato nei 3 siti complessivi. Infatti – secondo i cittadini lettori ed elettori – dalla lettura accurata dei documenti emergono con chiarezza 2 cose: una corruzione generalizzata delle forze politiche, a tutti i livelli; ed una magistratura che (tranne rare eccezioni) a tutti i livelli (dal periferico all’ apicale) in oltre 40 anni si è spesa al 99% per proteggere la corruzione ed i corrotti, passando ad essere da custode ideale di ogni onestà e rettitudine a minaccioso e vessatorio cane da guardia a protezione di questa marciosa situazione, essendo evidentemente marciosa essa stessa. Avvalendosi anche di figure istituzionali di cui si è accertato il reato di indebita appropriazione, e su cui circolano voci problematiche su droga, prostituzione, traffico d’armi, e di indagini effettuate solo se “consentite” dai vertici. Questa è l’ opinione generale dei cittadini lettori ed elettori. Inutile elencare minuziosamente i vari documenti e i vari aspetti ed argomenti: basta rileggerli e documentarsi.
A tal proposito, per i cittadini lettori ed elettori è assolutamente impropria la recente affermazione del nuovo Presidente dell’Anm Cesare Parodi: “i magistrati… vengono spesso accusati di produrre dei provvedimenti non giurisdizionali ma ideologici”. Infatti i cittadini lettori ed elettori si chiedono: il Presidente si è documentato? Ha letto? O vive in un suo mondo fittizio? E’ forse un provvedimento o meglio un’ azione ideologica il coprire la corruzione? Il redigere sentenze false? Il redigere sentenze opposte a quanto emerso in interrogatorio? Il fingere di non vedere firme false in bilanci pubblici, dove cioè gira denaro pubblico frutto delle tasse dei cittadini? L’ aspettare 7 anni prima di avviare un’ indagine contabile, “dimenticandosi” che da poche settimane sono scaduti i termini dell’ indagine preliminare, e quindi interrompendo immediatamente l’accertamento? Il “dimenticare” documenti ufficialmente prodotti in dibattimento e attestanti illeciti amministrativi in bilanci? Il predisporre una serie interminabile di processi “urgentissimi” per diffamazione con evidente scopo intimidatorio, ma senza poi accertare alcuna verità, e anzi respingendo ogni istanza ed ogni accertamento richiesto? Il non agire in presenza di querele contro documentate calunnie e false testimonianze? Ma anzi accettando come prove tali interrogatori o testimonianze, calunniosi perché palesemente contraddittori? Il sentire 2 testimoni in contemporanea? Il non fare accertamenti contabili sui bilanci di Enti pubblici (falsi, venendo sottratto – a detta degli stessi richiedenti tangenti – il 60% delle somme disponibili) dopo segnalazione di precisa e personale richiesta di regalie? Il non applicare la Legge, ma l’ interpretarla secondo criteri personali e soggettivi? Il non fare accertamenti sul centro anti-usura? Su prostituzione? Su valigiate di denaro che transitavano da palazzo a palazzo? Etc etc… Questo – a detta dei cittadini lettori ed elettori – non è tanto operare in modo ideologico ma – per darne giusto nome – è lurida corruzione, esercitata e ipocritamente protetta da chi meno dovrebbe. (“Tu fai, ché io ti tengo il sacco. Poi ovviamente dividiamo”). Questa almeno è l’ opinione corrente dei cittadini lettori ed elettori, che sono indignati da tali prassi arrogantemente ostentate e pervicacemente perseguite.
A tal proposito pochi giorni fa il Presidente dell’ ANM si è detto preoccupato perché il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’interrogazione parlamentare ha specificato che “il Governo avrebbe intenzione di introdurre l’ illecito disciplinare”. Il Presidente ne è costernato, per un “comportamento tale da compromettere l’indipendenza, la terzietà e l’imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza’. Ciò verrebbe a costituire un inquietante monito rispetto allo svolgimento delle attività quotidiane e della vita di relazione dei magistrati“. Per i cittadini lettori ed elettori, certamente il Ministro Nordio dovrà accuratamente chiarire il senso specifico delle sue intenzioni. Ma se – come si pensa di aver capito – si tratta di intraprendere azioni disciplinari anche severissime per illeciti (!!!) effettuati da magistrati nello specifico operanti, dove lo scandalo??? Anzi, i cittadini lettori ed elettori auspicano vivissimamente che – dopo rapidissimi ed accurati processi – le patrie galere accolgano il prima possibile tutti quegli indegni magistrati che abbiano operato in modo pervicacemente illecito, abusando indegnamente del proprio potere.
E ora giungiamo al presente, cioè alle istanze presenti, che dovranno riguardare la totale molteplicità degli ambiti: sanità, edilizia, cultura, agricoltura, etc etc. Con retroattività di una decina d’anni, in modo da avere un quadro completo della diffusa tangentopoli e – vogliono i cittadini lettori ed elettori – “da prenderli tutti”, funzionari e tecnici compresi. L’ istanza infatti nasce da input del magistrato emarginato di cui alla prima pagina (quello costretto a presenziare processi insignificanti come quello ad esempio per abuso edilizio di una cuccia di cane). Perché è ovvio che un magistrato si trovi in una posizione privilegiata rispetto al cittadino comune, in ordine all’ acquisizione di notizie delicate e pruriginose: nei corridoi dei tribunali e colloquiando con altri colleghi o avvocati, può acquisire informazioni riservate o riservatissime che il nomale cittadino elettore non può acquisire.
E detto giudice fa presente che la tangentopoli di cui si occuparono diffusamente i 2 siti www.arteetangenti.com e www.ilmostrodifirenze.com sia tuttora pienamente operante in ogni Ente dove transiti denaro pubblico. Per cui – usando le parole del giudice – sarebbe opportuno fare “una bella spolverata” in ogni ambito. La tangentopoli – a sua detta – non ha colore politico, perché – a differenza di altri Paesi in cui ad ogni elezione cambia l’ intero personale burocratico – qui in Italia permangono nei posti chiave dell’ amministrazione gli stessi burocrati, gli stessi Direttori Generali, gli stessi tecnici, che negli anni seguitano a gestire i denari pubblici in perfetta continuità di modi e persone del passato. Dopodiché i politici – tranne le rarissime eccezioni di coloro che osservano ma non arraffano – partecipano alla comune mangiatoia, senza colore politico.
Quindi, così facendo seri accertamenti, oltre a bilanci falsi perché supportati da fatture gonfiate, si potranno anche trovare fantasiose furbate quali quelle dell’ estensione raddoppiata di un terreno perché trovasi in collina e non in pianura, o rimborsi di operai pagati in nero ma riportati in “uscite”, e altre amenità.
Quanto al riciclaggio di denaro sporco (che conferma la presenza capillare della criminalità nel territorio e negli Enti pubblici: vedansi nel www.arteetangenti.com le minacce un tempo ricevute), l’emarginato giudice illustra che esso avviene facendo aprire al soggetto compiacente 3 conti correnti, e lasciando a detto soggetto gli annuali interessi bancari maturati, riprendendo quindi la somma accreditata l’ anno prima, oramai “ripulita”. I cittadini lettori ed elettori si chiedono se anche da questi movimenti illeciti nacque l’esagerato nervosismo per i conti bancari mesi fa spiati, su cui furono addotte strane giustificazioni.
Inutile rimarcare che la situazione complessiva indigni ed innervosisca i cittadini lettori ed elettori, di cui riportiamo in sintesi le asciutte e in taluni casi virulente opinioni, i quali di fronte a queste ruberie istituzionalizzate generalizzate e protette dal “sistema”, e agli stipendi esagerati di taluni servitori dello Stato, ben si ricordano della ingiustificata ed abnorme pressione fiscale che li vessa continuamente, che induce o in molti casi obbliga al nero per pura sopravvivenza, che non aumenta ma anzi diminuisce il gettito, e il cui solo fine è quello di determinare una stato di ricatto generalizzato su cui la parte corrotta dello Stato può agire indisturbata: un ricatto delle elités di potere sui cittadini elettori, nella pretesa di vessarli e ingannarli in ogni modo.
Come già detto, i cittadini lettori ed elettori auspicano fermamente che venga presto varata una Riforma della Giustizia che resetti tutto il comprovato e documentato marciume della magistratura, cuore prezioso ma oggi membro canceroso dello Stato, partendo soprattutto dai vertici, e facendo accogliere nelle patrie galere i magistrati corrotti. I quali però secondo gli esigentissimi cittadini lettori ed elettori non dovranno vivere a carico dei contribuenti, ma dovranno essere utilizzati gratuitamente nelle ore diurne in lavori socialmente utili, da cui detti magistrati potranno trarre anche salutari spunti di meditazione, essendo oramai evidente che la maggior parte di detti magistrati appartenga alla categoria dei delinquenti socialmente pericolosi.
Inoltre i cittadini lettori ed elettori in generale si esprimono al momento con prudenza sull’ integerrimo ma troppo diplomatico Ministro Nordio, e si chiedono cosa debba essere segnalato per indurlo a portare a compimento con ragionevole rapidità adeguate e severe ispezioni presso la Procura Generale dell’ Umbria. Esprimono anche perplessità sulla sig.ra Meloni, ancora troppo ricca di inerzie rispetto a quanto aveva per anni promesso ed illustrato a parole. Ad ogni modo, per dare una equa e ponderata valutazione attendono che l’ azione dell’ attuale Governo prenda definitivamente forma in alcune delle materie più sensibili: giustizia e fiscalità.
Distinti saluti.
25/03/2025.